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NEWS
Chi e' pronto a rinunciare alle proprie liberta' fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita ne' la liberta' ne' la sicurezza
Benjamin Franklin
Mutt Tips and Tricks - 2009-10-08
S.O. Debian Lenny
Mutt version: 1.5.18-6
Question 1: When I try to visualize an html page or attach with a visual web browser it returns the error file \/tmp\/mutt.html not found.
Answer: add to line
text\/html; /usr/bin/sensible-browser '%s'; description=HTML Text; nametemplate=%s.html
; needsterminal in \/etc\/mailcap file
Question 2: I have problems visualizing special chars in html attach
Answer: you need to install w3m and to have in \/etc\/mailcap the line
text\/html; /usr/bin/w3m -dump -I %{charset} -T text\/html '%s'; copiousoutput; description=HTML Text; nametemplate=%s.html
Silvio presidente operaio ... - 2009-09-14
... e raccontaballe come al solito. A parte i sondaggi che gli attribuiscono il consenso al duemila per cento. L'informazione di regime organizza passerelle per mettere in mostra l'operato (o il NON operato) del governo.
In breve, le case che inaugureranno ad Onna NON le ha fatte costruire il governo, ma sono frutto della CROCE ROSSA ITALIANA e della provincia autonoma di Trento. Non solo, pare che il governo fosse anche contrario a quelle case.
Per saperne di piu' leggere questo articoletto.
Viva l'informazione di regime.
Sono piccoli e puzzano - 2009-09-14
Generalmente sono di piccola statura e pelle scura. Non amano l'acqua, molti puzzano perche' tengono lo stesso vestito per molte settimane. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci... Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti fra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perche' sono poco attraenti e selvatici ma perche' si e' diffusa la voce di alcuni stupri consumati in strade periferiche. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingresssi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o attivita' criminali.
Di chi saranno queste parole? Dei soliti genietti leghisti? O di qualche italiano per bene e onestamente razzista, ben indottrinato dalla propaganda di regime?
No. E' cosi' che negli Stati Uniti vedevano gli immigrati italiani all'inizio del novecento.
La storia insegna? Balle.
Poi dicono che i cervelli fuggono - 2009-09-14
Che cazzo ci rimangono a fare in Italia? Governata da ignoranti eletti da altri ignoranti. Dove se non la pensi come "loro" sei fuori. E parlano di patriottismo. Patriottismo e' cacciare a calci nel culo quelli che stanno distruggento, culturalmente prima ancora che economicamente e socialmente (tutti aspetti correlati), il nostro meraviglioso Paese.
Il Brunetta populista che dice di battersi contro i fannulloni (senza pensare ai suoi ultrapagati amichetti in parlamento che non fanno una ceppa dalla mattina alla sera) ha insultato Placido, che da anni porta soldi e un po' di lustro. Risultato? Placido porta le chiappe in Francia, e con le chiappe anche i suoi film e i suoi soldi. La sua colpa? Non leccare troppo il culo a Silvio e amichetti.
E tutti stanno a guardare.
Fini, Gianfranco - 2009-09-14
"Nancy Pelosi, speaker della Camera degli Stati Uniti, e' la dimostrazione che i migranti nel tempo possono non soltanto integrarsi, ma anche diventare protagonisti della vita di un paese".
Ma possibile che le cose piu' sensate le deve dire 'sto ex-fascista?
P.S.: i leghisti (e quelli che gli vanno appresso) dovrebbero studiare un po' di piu'. I libri sono scritti anche dentro.
L'emergenza terremoto risolta (dice il nano) - 2009-07-30
Riporto qualche spezzone di un articolo che usci' qualche tempo fa su CARTA sulla VERGOGNOSA GESTIONE DI G8 E POST-TERREMOTO ABRUZZESE e sulle BALLE di REGIME.
Un cronista dall'aria assai importante chiede in sala stampa, in occasione dell'ennesima visita del Cavaliere. ''Ma c'e' qualcuno che vive ancora dentro le tende?''. Un suo collega-sfollato si avvale della facolta' di non rispondere. Il terremoto aquilano, il piu' ripreso e fotografato nella storia, diventa nella cruciale fase della ricostruzione, una equivoca fiction televisiva. Con il rischio che tutti i problemi saranno risolti, e tutti gli sfollati non saranno piu' tali, allorche' il 50% per cento piu' uno dei telespettatori sara' convinto di cio'.
Apoteosi mediatica e' stata il vertice del G8, che sara' ricordato per i vaghi impegni di circostanza sul come impedire che il pianeta vada a rotoli. E per la lacrimuccia di Carla Bruni tra le macerie, per la granita di patate e l'assoluto di peperone arrosto cucinati da un grande chef abruzzese, per le first lady che fanno il tagada' sopra al tappeto che simula una scossa sismica, per la tenda beduina dove ha dormito Gheddafi, meritandosi la simpatia degli aquilani.
Interessa meno sapere che la Guardia di finanza, sede del vertice e trasformata con svariati milioni di euro in una caserma a cinque
stelle, e' di proprieta', e tale restera', delle banche Finnat, IMI, Barclays Capital, Royal Bank of Scotland e Leheman Brothers, prime
beneficiarie, anche in occasione di questa crisi, di aiuti umanitari.
Molti camerieri del G8 hanno poi lavorato in nero, e le hostess, tra cui molte sfollate, somministrate da un'agenzia, hanno vivamente
protestato perche' costrette a lavorare 14 ore di fila per 75 euro.
''Vedrete cose che voi terremotati non avete mai visto'', declama il Presidente Ricostruttore, davanti al silente parterre dei giornalisti.
Nel cratere reale pero' gran parte delle macerie sono li dov'erano all'alba del 6 aprile, perche' il Comune ha affidato senza gara un appalto da 50 milioni per la rimozione ad una ditta senza requisiti. E' esploso uno scandalo, la magistratura indaga, le macerie attendono
con compostezza. Ventimila sfollati di cui il 70% anziani, vivono da quattro mesi sotto le tende. Altri 29mila sono in villeggiatura coatta
in case private e alberghi della costa, che grazie al rimborso quotidiano di 50 euro a persona hanno salvato la stagione turistica.
Nelle tende fa un caldo boia e sono centinaia i casi di malori e ricoveri. ''Ci manca solo una biblica invasione delle cavallette'',
scherzava un buontempone per sdrammatizzare. Detto fatto. Milioni di cavallette assediano le tendopoli di Aquila est e mentre gli sfollati
lottano armati di scopa contro gli indesiderati ospiti, le banche gli ritirano dal conto la rata del mutuo, in barba alla sospensione disposta, in modo assai vago, nel decreto Abruzzo.
Il cratere somiglia sempre piu' ad una piscina dove nuotano squali e su cui volteggiano avvoltoi. I prezzi delle case e dei locali commerciali agibili sono infatti triplicati. ''E' la legge della domanda e dell'offerta'', spiegano i possidenti locali. E piu' che della mano
invisibile del mercato si dovrebbe parlare di un calcio in culo a molti aquilani.
''Alla guerra ci si va con chi ti vende le armi, al terremoto con chi ti ricostruisce le case'', sentenzia uno sfollato che la guerra l'ha
fatta per davvero. Intanto il Presidente tesse le lodi dei pilastri antisismici, che ricordano tozze colonne di un tempio, e che reggeranno i prefabbricati del piano C.A.S.E. ''I primi appartamenti ? assicura - saranno consegnati a meta' settembre'', con tanto di tivu' al
plasma. Solo per 1500 sfollati, quanto basta per un trionfale taglio del nastro a reti unificate. Le altre casette saranno consegnate, ''anche gratis'', si legge nel Decreto, in totale a 12-14mila sfollati.
Mancano comunque all'appello 10mila sfollati con case distrutte, e altre migliaia che devono avviare complicati lavori di ristrutturazione. Passeranno l'inverno non si e' ancora capito dove. Ad essi si aggiungono poi gli studenti e i cittadini non residenti, che nessuno calcola.
Inevitabile che nelle tendopoli gia' si litiga per chi andra' a vivere per primo nelle C.A.S.E.. Ma questa sara' una bega del sindaco, a cui
spetta l'assegnazione degli alloggi.
Le C.A.S.E. rappresentano pero' il fare che si vede e si tocca con mano. E chi le contesta e' preso per matto. La Protezione civile non si
e' fatta percio' problemi a pubblicare sul suo giornalino un articolo in cui i comitati dicono che questi quartieri diventeranno ghetti e
stravolgeranno il tessuto urbano, che occorre una fase intermedia per progettare in modo partecipato ''una citta' laboratorio della terza
rivoluzione industriale''.
Per non essere presi per matti, occorre dare i numeri. E due conti se li e' fatti l'avvocato Fausto Corti sul periodico abruzzese il
Controaliseo.
Finora per il piano C.A.S.E. sono stati spesi 425 milioni di euro, piu' 37 milioni per gli arredi, piu' i soldi per espropri, servizi e
progettazione. In totale 700 milioni di euro, ovvero ciascuno dei 4mila appartamenti costera' la stratosferica cifra di 170mila euro, pari a circa 2.700 euro a metro quadro.
Per fare un confronto, le case di legno che un'azienda aquilana sta costruendo per i suoi dipendenti, costeranno 35mila euro l'una, quelle
che ospiteranno gli abitanti di Onna avranno un costo unitario di 55mila euro.
Con 700 milioni si potevano percio' collocare 14mila tra case di legno e moderni container, confortevoli e provvisori, per ospitare gia' in
autunno oltre 40mila sfollati. E usare le decine di milioni di euro che saranno spesi per tenere altri mesi negli alberghi gli sfollati, per la ricostruzione della citta' e per il sostegno al reddito.
Un futurologo terremotato riunisce su un tavolo ritagli di giornale dove si riferisce che la ricostruzione delle seconde case di chi ha la
prima beneficiaria di contributi, non sara' finanziata; 160 lavoratori della Technolabs sono ad un passo dal licenziamento, la Transcom se ne
va e 400 sfollati resteranno in mezzo alla strada, la Coop chiude, la Tils e' in crisi, futuro incerto per 300 dipendenti dell'Alenia. Il
Premier verra' in vacanza in citta'.
Sono questi i fotogrammi di un'ipotetica fiction intitolata ''L.A.Q.U.I.L.A. tornera' a volare''. Scena madre: migliaia di terremotati, uno dopo l'altro, salgono sul treno con valigie e
portatili, salutano col fazzoletto ed emigrano. Dopo aver venduto la casa del centro storico ai grandi immobiliaristi, a 2mila euro a metro
quadro, per case che prima ne valevano anche 8mila. Primo finale, 6 aprile 2017: i turisti a bordo della metropolitana di superficie, finalmente completata con i fondi del post-terremoto, fotografano i ruderi del centro. Nel container del Comune si litiga per le nomine al cda dell'Ente Ricostruzione. Gli abitanti del ghetto antisismico di Preturo giocano sul campo da bocce piu' lungo d'Europa, la pista dell'aeroporto del G8.
Secondo finale, 6 aprile 2021: L'Aquila e' diventata la Porto Rotondo degli Appennini, citta' satellite a cinque stelle della capitale, con cui e' collegata da un treno super-veloce. Carla Bruni, questa volta sorridente, passeggia tra i palazzi storici e gli innesti urbani a
firma di note archi-star, a braccetto del Commissario d'Italia Guido Bertolaso. Nessuna traccia pero' di tanti terremotati di basso ceto
sociale che oggi dormono e sperano sotto le tende. Loro, nel casting della ricostruzione, non sono stati contemplati.
Manteniamo i patti - 2009-07-22
http://www.softwarelibero.it/manteniamo-patti
Ricevo e pubblico una mail dell'Associazione Software Libero
Da pochi giorni i nuovi rappresentanti eletti al Parlamento
Europeo hanno raggiunto i loro uffici e iniziato il nuovo lavoro. Le prime settimane sono state particolarmente intense, perchè ognuno di
loro ha dovuto ambientarsi, firmare un sacco di carte, entrare in questa o quella commissione, studiare regolamenti, formalizzare la squadra degli assistenti e via di questo passo. Ora è tempo di occuparsi delle cose per le quali sono stati eletti.
La nostra Associazione sta seguendo con particolare interesse i destini di 35 di questi deputati: sono coloro che hanno preso un impegno importante con noi e con gli elettori firmando il "Patto per il Software Libero" nell'ambito delle campagne di informazione e sensibilizzazione avviate in tutta Europa. In Italia abbiamo inserito questo progetto nel contesto del
lavoro iniziato negli anni scorsi con l'iniziativa "Caro Candidato". Abbiamo seguito non soltanto le elezioni europee, ma anche le altre elezioni provinciali e comunali che hanno
chiamato al voto milioni di persone nel nostro paese.
I risultati sono decisamente soddisfacenti: per le elezioni Europee hanno aderito 50 candidati italiani, 6 dei quali sono stati
eletti (l'8,33% dei 72 Membri italiani del Parlamento Europeo). In tutta Europa hanno aderito 232 candidati da 10 diversi Paesi: 34 di
questi, da 7 paesi europei e di 6 gruppi politici diversi, sono stati eletti rendendo concreta la possibilità di costituire in seno al
Parlamento Europeo un intergruppo sul Software Libero e le libertà digitali.
Qui trovate l'elenco completo dei firmatari eletti al Parlamento Europeo, divisi per nazione: http://www.freesoftwarepact.eu/elected
Un altro dato importante viene dalle forze messe in campo: un'iniziativa nata dalla collaborazione tra l' Associazione per il Software Libero e l'omologa francese April è riuscita a coinvolgere in breve tempo persone e movimenti in 10 diversi paesi dell'Unione, con campagne lanciate ufficialmente in Belgio, Francia, Italia, Spagna e Inghilterra.
E il ruolo di questo coordinamento spontaneo non termina con le elezioni. La nuova Legislatura Europea sta iniziando e sul tavolo ci sono già molte questioni che riguardano il software libero, le reti digitali ed i contenuti digitali: Pacchetto Telecom, brevetto comunitario, revisione della Direttiva EUCD, tutela dei consumatori, diritti fondamentali sulla rete Internet, etc. Queste questioni
possono essere tecnicamente complesse e richiedere competenze specialistiche per individuare le minacce alla realizzazione d'una
societ&agravi; dell'informazione libera. Per questo auspichiamo la creazione di un Intergruppo nel Parlamento Europeo che coinvolga tutti i Membri che hanno firmato il Patto per la tutela e lo sviluppo del software libero nell'Unione Europea. E per questo lavoreremo insieme da tutti i paesi dell'Unione sostenendo, informando, aiutando nel loro lavoro i firmatari del Patto.
L'Intergruppo potrebbe anche avere ad oggetto i temi delle reti digitali libere (per preservare la neutralità della rete e l'ecosistema del software libero) e dei contenuti liberi (per rendere concreto il diritto di tutti i cittadini di "partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di
partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici").
Sul piano nazionale, sommando le diverse campagne, hanno aderito a Caro candidato 422 politici di tutti i raggruppamenti politici.
Forse sta nascendo una lobby trasversale per il software libero in tutti i partiti? Ce lo auguriamo e invitiamo chi promuove il software
libero ed è iscritto ad un partito, ad unirsi ai suoi colleghi e sottoscrivere il patto per il software libero.
Noi da parte nostra ci impegneremo affinchè "Caro Candidato" non finisca qui e non si esaurisca con gli appuntamenti elettorali. Per esempio, miglioreremo il software per dare modo ai politici di far conoscere il loro lavoro in favore del Software Libero ed agli
elettori di controllare l'operato dei loro rappresentanti, metteremo in contatto i nostri rappresentanti eletti con i LUG, i movimenti e le
persone che operano sul loro territorio. Prepareremo della documentazione chiara per spiegare il nostro punto di vista e per
illustrare gli aspetti più tecnici a chi è chiamato a gestire la cosa pubblica e prendere decisioni, in modo che possa farlo nel miglior modo: conoscendo le cose.
E ovviamente continueremo a seguire le prossime elezioni, dalle amministrative nel piccolo comune, alle prossime regionali, alle
politiche che verranno.
Campagna elettorale europea - 2009-07-08
Nei manifesti per la campagna elettorale europea del partito socialista spagnolo c'erano i volti dei vari governanti di destra degli ultimi anni: Bush, Aznar, ecc ... con la didascalia:
Potranno farci uscire dalla crisi coloro che ci hanno fatto entrare (nella crisi)?
Inutile dire chi troneggiava davanti a tutti:
FIRMA CONTRO IL DECRETO SICUREZZA - 2009-07-07
E' stato promosso un appello dal titolo Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono per raccogliere le firme contro il DDL sicurezza.
Un breve stralcio:"Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali."
Fra i firmatari: Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio, Wu Ming.
Contro il ritorno delle leggi razziali in Europa FIRMA QUI!
il Papa e l'AIDS - 2009-07-06
trad.: L'utilita' del preservativo nella lotta all'AIDS
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